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Kairete Daimonès

di Fausto Bisantis

Quasi un secolo fa Wassily Kandinskij, con la sua teoria dei colori,

Pitagora e Gurdjieff avevano ragione, e la conferma arriva dai ‘raga’ della musica indiana

Una conferma giunge dal mondo scientifico alla capacità della musica, o di certa musica, di suscitare esatti tipi di emozioni nel sentimento degli ascoltatori: Pitagora e Gurdjieff avevano ragione

L’esperienza attiva del teatro: un toccasana contro l’invecchiamento cognitivo

L’Esperienza attiva, nella drammatizzazione teatrale, aiuta ad attenuare il declino cognitivo nelle persone di terza età. A trarne beneficio è anzitutto la memoria episodica

L’ultimo dei tabù, il sesso in tarda età: riesce il cinema a violarlo?

Pellicole che mostrano un tema troppo spesso dimenticato, quello della sessualità in età matura: uno studio australiano decide di affrontare un vero e proprio tabù culturale

I sogni e l’arte (o l’arte di sognare): una relazione generatrice di capolavori

Da Paul McCartney a Federico Fellini, da William Blake a Ingmar Bergman: tutti gli artisti che nella storia hanno creato opere precedentemente sognate.

I leitmotiv wagneriani, un anello di congiunzione tra composizione e scienza cognitiva

Wagner e la sua musica fanno ingresso nel mondo delle scienze cognitive, in uno studio che guarda ai suoi leitmotiv come a un modello compositivo supremo

Il fascino indiscreto della conoscenza

di Fausto Bisantis
Ciò che esalta davvero lo spirito è l’esatto momento in cui scopre “qualcosa”, di nuovo o vecchio che sia.

Come percepiamo l’arte? Ce lo spiega l’Università di Vienna

Prima di capire l’opera d’arte è oggi sempre più necessario comprendere l’osservatore: ecco perché un recentissimo studio ne studia e definisce la percezione artistica

La percezione visiva nel cinema:
a scuola da Alfred Hitchcock

La percezione visiva studiata attraverso il cinema: lo studio di Levin e Baker che analizza il modo in cui gli spettatori amano essere ingannati

Il Nabucco di Giuseppe Verdi:
un caso neuropsichiatrico ante litteram

Dall’Italia, patria dell’Opera, giunge uno studio che conferma l’utilità del genere melodrammatico per lo studio della malattia mentale nei secoli passati

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a dirlo è la scienza

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